“Come un navigante”, l’EP d’esordio dei FIGÉ DE MAR

Dopo un’anteprima streaming in esclusiva su RockON esce l’EP d’esordio dei Figé de Mar, intitolato “Come un navigante“.

La band di La Spezia, capitanata dal cantante Lorenzo Traggiai (finalista al Premio Lunezia con plauso del giornalista Paolo Talanca di Il Fatto Quotidiano, che lo accosta per poetica a Bob Dylan), descrive l’EP in questi termini: «“Come un navigante” è composto da solo cinque canzoni, che però rappresentano già qualcosa di concreto: il punto di arrivo di quanto abbiamo fatto fino a qui come gruppo, ma anche un punto di partenza. Nelle canzoni sono già accennate le diverse direzioni artistiche che potremmo intraprendere in futuro».

Anticipato dal videoclip/singolo “Boulevard“, “Come un navigante” è una mistione di generi e influenze che pescano tanto dal cantautorato italiano quanto dal pop, passando da De André e Guccini ai Nomadi e ai Modena City Ramblers fino a De Gregori, senza disdegnare incursioni nel rock o verso ritmi Motown.

I Figé De Mar nascono a La Spezia nel 2012 da un’idea del chitarrista Nikolò Del Sole. Nel giro di un anno si aggiungono man mano gli altri componenti: Matteo Basile (batteria), Matteo De Martino (chitarra acustica), Davide Lucchi (tastiera) e Lorenzo Traggiai (voce).

Il gruppo nasce e si sviluppa attorno alla passione comune per la musica cantautorale italiana di De André, Guccini, De Gregori, ma anche il folk rock di Nomadi e Modena City Ramblers.

Tra il 2015 e il 2016 aprono i concerti di Tony Esposito, i Rockets, Johnson Righeira, per la manifestazione “Follo in musica”.

Nel luglio 2016 il cantante Lorenzo riceve il Premio Lunezia nella sezione “Nuove proposte – Autori di testo” (terzo posto).

Nel 2016 pubblicano il loro primo singolo, “La città”, mentre il 2017 vedrà l’uscita di un secondo videoclip, “Boulevard”, che aprirà al lancio del loro primo EP: “Come un navigante”.

Link utili: Figé de Mar | QALT

Blackbird

Fondatore del blog, insieme a DevilA. Le sue origini sono, tutt'ora, un mistero (potete riconoscerlo per la sua pessima grammatica italiana)

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