RECENSIONE: Glory Of The Supervenient – Glory Of The Supervenient

La proposta d’esordio della band milanese trova una inaspettata concretezza all’interno di un labirinto di generi che descrive una innata predisposizione alla complessità. Post Rock, Acid Jazz, Avant-garde e molto altro trovano una sintesi funzionale all’espressione di sentimenti intimi ed audaci, capaci di coinvolgere l’ascoltatore per tutta la durata di un viaggio ancestrale, ma allo stesso tempo attento a rivolgere lo sguardo ad un futuro lontano ed indefinito.

Il comparto elettronico non si lascia andare ad inutili divagazioni e risolve al meglio il garbuglio di linee melodiche. Sono proprio le soluzioni armoniche a mitigare un certo approccio cervellotico agli arrangiamenti, creando un perfetto equilibrio di opposti che bilancia il gusto di una proposta coraggiosa.

Glory Of The Supervenient è un disco d’esordio che stupisce e che lascia intravedere margini di miglioramento infiniti in ogni direzione. La vera sfida comincia adesso: confermarsi non sarà per niente semplice.

Link utili:Official Facebook Page 

Voto: 8 Stars (8 / 10)
Tracklist:
1. I: The Destiny
2. Flexing The Inflexible
3. Identites
4. Infinte Tangles
5. Through The Circles
6. Encoutering The Encouterer
7. Firewood \ Ash
8. Isolated Earth
9. The Background
10. Connections
11. Path Of The Night

Parsti

Dopo diverse collaborazioni ed esperienze su altri blog e web radio è finalmente diventato un Interstellare, nonché uno dei punti forti del blog. Perseguitato da una psicosi costante per le anguille ( in quanto connubio errato di serpenti e pesci) e da una misantropia senza se e senza ma, ci delizia intervistando le band più improbabili (una sorta di Andrea Diprè della musica) e consigliando gli album ed i film più depressivi che l’umana stirpe abbia mai generato...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *